"Arrancando verso Longobucco".. percorrendo Norman Douglas: escursione nelle "Gole del Trionto"
"ARRANCANDO VERSO LONGOBUCCO".. percorrendo NORMAN DOUGLAS:
escursione nelle suggestive "Gole del Trionto"
Itinerario naturalistico
Tempo medio di percorrenza: 6 ore
Dislivello: 300 m
DifficoltĂ : E (Escursionistico)

(Foto di Francesco De Simone – Tutti i diritti riservati)
Il sentiero ha inizio in via San Giuseppe, nei pressi del liceo scientifico S. Patrizi, costeggiando per qualche decina di metri il torrente Manna, e poi subito dopo lungo un sentiero in salita per giungere sul crinale che si affaccia sul fiume Trionto. Si prosegue su una mulattiera utilizzata fino agli anni ’50 da pastori ed agricoltori per recarsi nelle aree agricole di “Difisella” e da molti fedeli che ogni prima domenica di Settembre si recavano verso Luzzi per onorare Santa Aurelia Marcia.Il sentiero è stato percorso nei primi anni del novecento da un noto viaggiatore austriaco: Norman Douglas, da cui il sentiero prende il nome. Douglas descrisse le fasi del suo viaggio in Calabria nel famoso libro “Old Calabria” e a proposito di Longobucco scrisse “… mi apparve come una di quelle città di sogno delle Mille e una Notte”.Il cammino si disloca nel castagneto di “Salomone” tra alberi di castagno la cui età è stimata intorno ai 300 anni. Nel periodo autunnale, l’escursionista può tranquillamente effettuare raccolta di castagne.Da qui, attraversando rovi e ginestre tipiche della macchia mediterranea, si prosegue in discesa verso il fiume Trionto, poi si risale costeggiando il fiume fino a giungere nelle Gole del Trionto (“i sanzi” in dialetto longobucchese) oltre cui non si può andare, a meno che non si decida di aggirarli.L’escursionista, addentrandosi in una simile realtà paesaggistica, sembra quasi avvertire una sensazione di impotenza nei confronti di una natura che esprime la propria forza nell’imponenza delle rocce, i fiordi, la purezza delle acque, l’aria salubre, la ricca flora e la fauna presente sull’intero territorio.Da qui si ritorna indietro scendendo lungo il letto del fiume ed uscendo, dopo qualche chilometro, sulla strada statale 177.
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Gole del Trionto (Foto di Francesco De Simone – Tutti i diritti riservati)
Un attento escursionista non si lascerà di certo sfuggire l’occasione per osservare la trota, la biscia dal collare (assolutamente innocua) o il granchio d’acqua dolce.Altre specie animali che si possono incontrare lungo il percorso sono la volpe, la ghiandaia, il biacco, la vipera, la rana italica e il rospo comune che depongono le uova nelle pozze d’acqua dalle quali nascono i girini, facilmente osservabili nei mesi tra Aprile e Maggio.

(Foto di Francesco De Simone – Tutti i diritti riservati)
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Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Agosto 2010 12:11 )


