Sulle tracce del Brigantaggio a Longobucco - Sentiero "Pietra Gnàzzita"
SULLE TRACCE DEL BRIGANTAGGIO A LONGOBUCCO
sentiero ecologico “PIETRA GNàZZITA”
L’itinerario “Sulle Tracce del Brigantaggio” esalta i principali luoghi che hanno visto protagonista della storia dell’ottocento il Brigantaggio.
In mattinata: visita al sentiero naturalistico “Pietra Gnàzzita”. Realizzato da poco tempo dalla Comunità Montana Sila Greca, è il luogo più importante e famoso che si lega alla storia del Brigantaggio, in quanto rappresentava il principale covo/nascondiglio dei briganti: A Petra e ra Gna Zzita (Pietra della Signora Sposa).
Il sentiero si trova affianco al paese, alla sponda del fiume Trionto. È formato da un accumulo di rocce imponenti, nelle quali si trova una caverna, identificata come antico rifugio di briganti.

La tradizione vuole che qui sia nascosto un favoloso tesoro costituito da una chiocca e da una quindicina di pulcini d’oro. I briganti, per conservar il segreto e proteggere il nascondiglio avrebbero sacrificato sul posto una giovane sposa (da qui il nome Pietra della Signora Sposa).


Il sentiero gode di una bellissima visuale sull’intero centro abitato di Longobucco

Grazie ad un piccolo sentiero, costituito da funi per sorreggersi, è possibile salire sul picco di una roccia e godere di un favoloso panorama.

Pranzo : Pranzo a sacco presso l’area pic-nic sita ai piedi delle rocce dell’itinerario “Pietra Gnàzzita” (rinfresco con prodotti tipici, offerto dalla cooperativa VITA NEL PARCO)

* Periodo dell’anno consigliato: da marzo a novembre
* Consigliato per scuole elementari, medie e superiore
* Difficoltà: media
*Tempo di Percorrenza a/r: 3 ore
* Dislivello: circa 250 m
Nel pomeriggio: visita nel centro storico di Longobucco, Santuario Mariano e Torre Campanara .


Un po’ di Storia…
In Calabria, ed in particolar modo in Sila, il brigantaggio non fu fenomeno di delinquenza comune; nacque dal gran malessere socio-economico di quegli anni (XVII-XIX sec.) e si dimostrò con tutta la sua violenza, che la miseria e l’ingiustizia, di un periodo in cui l’autorità corrotta e i notabili feudatari alimentarono.
Molti furono i briganti, le cui gesta ancora oggi si raccontano, che occupavano i monti e le valli della Sila.
Longobucco, prima e dopo l’Unità , ha dato vita a numerosi briganti. Tra i più famosi ed imprendibili Antonio Santoro, detto Re Curemme e, soprattutto Domenico Straface detto Palma.
Palma, nato a Longobucco nel 1829, si diede al brigantaggio nel 1860 per non finir in prigione dopo aver schiaffeggiato un ricco signorotto di Rossano. Amante delle avventure aveva un singolare coraggio, che gli porto subito ad essere capo di una banda. Conosceva ogni angolo delle montagne silane, era inafferrabile, astuto, protetto dall’omertà della povera gente, verso la quale era di una generosità senza pari.
Ancora oggi a Longobucco, per elogiare qualcuno particolarmente coraggioso, si dice che “tena u curaggiu e Parma” (ha il coraggio di Palma).
Il “re della montagna” fu ucciso la sera del 12 Luglio del 1869 in contrada Timpone Curcio di Spezzano Grande, forse a tradimento, da un suo amico.
LA COOPERATIVA VITA NEL PARCO DISPONE SIA DI GUIDA “AIGAE” ED ACCOMPAGNATORE NATURALISTICO PER LA VISITA DEL SENTIERO !PIETRA GNàZZITA”, SIA DI GUIDA ED ACCOMPAGNATORE IL SANTUARIO MARIANO, LA TORRE CAMPANARA ED IL CENTRO STORICO.
SU RICHIESTA SI EFFETTUANO PRENOTAZIONI PRESSO TRATTORIE E RISTORANTI LOCALI E SERVIZIO NAVETTA DALLA STAZIONE FERROVIARIA DI ROSSANO, SIBARI, COSENZA E PAOLA.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Agosto 2010 12:00 )


